Vietnam

Il Vietnam è uno Stato del sud-est asiatico. Confina a nord con la Cina, a ovest con il Laos e la Cambogia, a est e a sud si affaccia sul Mar Cinese meridionale.

Il viaggio è stato disegnato secondo il protocollo fai-da-te. Mete, pernottamenti e mezzi di trasporto sono stati pensati e definiti giorno per giorno sul posto con aiuto delle persone locali. Per quanto strano e assurdo possa sembrare, il Vietnam offre soluzioni di ogni tipo, le Presentazione standard1persone sono di grande supporto e non è affatto complicato organizzarsi per spostarsi da un luogo all’altro. Chiaramente questo concetto, calato nella nostra tipologia di viaggio, è rafforzato dalla idea del viaggio-zaino-in-spalla abbandonando le accezioni comuni di comodità, distanze e relax. Itinerario: Hong Kong – Vietnam (Hanoi – Ha Long Bay – Hue – Hoi An – Nha Trang – Ho Chi Minh City) – Cambogia (Phnom Penh) – Tailandia (Bangkok).

Se clicchi qui, puoi visuailizzare un montaggio video che ho fatto per documentare l’intero viaggio. Così ti risparmi “sta” noiosissima lettura🙂

Nessuna complicazione di alcun tipo. Le complicazioni-affari-semplici sembrano essere solo un prerogativa di noi altri. Il mezzo principale di trasporto impiegato per coprire la trattaDSC03638 dal Nord al Sud del Vietnam è stato un bus notturno. Grazie all’utilizzo di un biglietto acquistato in una delle agenzie del posto e definite le tappe in cui sostare, abbiamo viaggiato principalmente di notte. Gli autobus sono attrezzati a modo loro (come mostrato in foto ho optato per l’attico, <<che ce posso fa, so viziato io>>) ma confortevoli se vissuti secondo la filosofia di cui sopra. Gli ostelli sono stati riservati il giorno prima per il giorno dopo su hostelworld.

50 U$ per visto: 25U$ on line ed altri 25 U$ quando sei lì. La richiesta deve essere fatta con anticipo on-line sul sito http://www.vietnamvisa-online.com/. Riceverai una mail con in allegato un pdf che dovrai stampare, compilare e presentare, insieme a due foto tessera e i 25 U$ rimanenti, una volta arrivato all’aeroporto in Vietnam.

HANOI

Poco più di 1 ora di volo da Hong Kong e siamo ad Hanoi (capitale del Vietnam dal 1975). Sbrighiamo le pratiche per ottenere il visto consegnando il nostro modulo. All’uscita ci aspetta il nostro driver, inviatoci dall’ostello (Tu Linh Palace Hotel, 2b Hang Ga street, Hanoi) riservato dall’Italia per le prime due notti e, accordandoci via mail, per un costo aggiuntivo di 300,000 vnd (Dong Vietnamita), circa 15 U$, ci hanno fornito il servizio di pick-up all’aeroporto. Con noi salgono a bordo una coppia: colombiano lui e spagnola lei, vivono da qualche anno a Shangai. Abbiamo modo di conoscerli e chiacchierare con loro scambiando idee e consigli per il programma di viaggio.

All’arrivo, il responsabile alla reception si mostra subito molto cordiale e del tutto affabile. Un giovane ragazzo di nome Tim. Ci fa accomodare offrendoci dell’acqua, frutta fresca, pane e marmellata in attesa di effettuare la nostra registrazione. Nel frattempo ci parla e ci sorride consigliandoci di tutto: dalle visite guidate ai luoghi da vedere, dai posti dove mangiare ai negozi. Noi annuiamo e sorridiamo…quanto meno per ricambiare la sua gentilezza ma siamo stanchi e quindi distratti, per cui continuiamo ad annuire e sorridere finchè non abbiamo le nostre chiavi. L’indomani chiariremo quanto non recepito. Saliamo in camera: una doppia con bagno privato.

Da premettere che il filo conduttore di questa vacanza è (ed è stato) adattarsi e,DSC03336 soprattutto, rimanere in un budget limitato. In effetti il costo medio per notte per le differenti sistemazioni non ha superato i 10 U$/notte. Quindi siamo preparati (almeno psicologicamente) ad aspettarci di tutto vista anche la fresca esperienza della camera ad Hong Kong. Ebbene si, a smentire tutte le nostre aspettative e contrariamente a quanto si possa pensare la nostra camera è pulita, sufficientemente grande e ben arredata. Good…very nice! Lo consiglio. In effetti qui tutti gli hotel/hostel sono ben curati e, anche se i costi relativamente bassi possano far sorgere dubbi o timori, li consiglio tutti. Non avete nulla di cui preoccuparvi. Questi alloggi pur sorgendo in strade completamente disastrate nei pressi di costruzioni fatiscenti, nascondono al loro interno semplici comfort curati nei dettagli accompagnati dalla ospitalità e dai sorrisi dello staff…(anche se a qualcuno ogni tanto gli girano…e ci sta). Se dovessi consigliare qualche ostello particolare, indicherei quelli della Backpackers Hostel per le tipologie di escursioni che organizzano e per le persone che si incontrano. Infatti abbiamo avuto modo di incontrare e conoscere molte persone in giro per il Vietnam come noi e tramite loro partecipare a qualche tour interessante.

Abbiamo il tempo per una doccia e un giro in centro per cercare di metter qualcosa sotto i denti. Chiediamo a Tim una mappa della città e di consigliarci qualche posto dove mangiare. Lui ci guarda un po’ straniti ma continua a sorridere…evidentemente ce l’ha già detto 20 minuti prima ma noi eravamo impegnati a sorridere ed annuire.

DSC03366Usciamo in strada e prendiamo un taxi per farci portare nei pressi della strada principale e di lì a piedi. In effetti ti consiglio di prendere un tuc-tuc non solo perché economico e tipico del posto ma anche perché più divertente. In effetti da ora in poi ci sposteremo solo con questo mezzo seguendo anche l’evoluzione della sua meccanica dal Nord del Vietnam fino alla Tailandia, dove termineremo il nostro viaggio.

Arriviamo nella piazza centrale di Hanoi. Bene! Ora cercherò di rendere l’idea: mai vistoDSC03344 nulla fin’ora. Flotte di motorini e persone che come biglie fuoriuscite da barattoli invadono strade e marciapiedi in una sinfonia di clacson e voci, chioschetti fumanti e bancarelle colme di ogni cosa disegnano strade e percorsi, file di tuc-tuc si incastrano con estrema precisione in ogni angolo libero. Sembra quasi impossibile attraversare da un lato all’altro della strada senza esser preso ma dopo le prime indecisioni riusciamo ad adottare la tecnica del “buttati! ci pensano loro a scansarti”. In effetti funziona. Ciascun elemento di quel caos ingegnosamente calibrato sembra avere il proprio ruolo e la propria traiettoria permettendo ad ognuno di schivare l’altro.

Famiglie, coppie di amanti, giovani in giro sui ciclomotori. Anche se c’è da assistere ad unoDSC03354 spettacolo o concerto in piazza ci si dispone con i propri motorini attorno al palco per seguire comodamente dal proprio mezzo la performance. Sulle strade si assiste invece allo spettacolo della quotidianità: giovani coppie che cenano assieme seduti su stuoie di paglia distese sui marciapiedi, donne che lavano i propri piccoli in bacinelle di plastica, uomini che si dedicano al culto della barba e capelli in saloon interamente allestiti su strada. Odori, colori e sapori di quello scenario all’apparenza surreale ben presto sono parte integrante di noi. Decidiamo di mangiare e senza alcuna remore e inibizione ci lanciamo in un posto situato al primo piano di un edificio chiedendo un tavolo: tavolo per due…sul balcone. Ordiniamo fried noodles con pollo e verdure. Enjoy it.

DSC03343Facciamo poi un giro nel mercatino antistante, stuzzichiamo nei pressi di qualche chioschetto per poi fare un giro in tuc-tuc costeggiando il lago al centro del quale sorge una pagoda. Completiamo il giro facendoci accompagnare all’alloggio.

Il giorno seguente sveglia di buon ora, colazione con omelette pane caldo e marmellata e succo di frutta. Incontriamo il nostro amico Tim (il ragazzo della reception) per pianificare la prossima tappa: Halong Bay. Optiamo per la soluzione che prevede 2 giorni nella baia di Halong, servizio navetta, notte in barca e pranzo/cena inclusi. Dedichiamo l’intera giornata alla città di Hanoi spostandoci da un punto all’altro della mappa non solo a piedi o col tuc-tuc, ma reclutando dei drivers locali improvvisati alla guida delle proprie moto che per 1-2 U$ ci accompagnano in ogni dove. Ormai il caos, il traffico e la quotidianità del sud est asiatico, fino a qualche giorno fa perfetti sconosciuti, hanno un viso familiare e vestono i panni di ottimi compagni di viaggio. Tra questi, forse, solo il clima sembra far fatica a conquistare la nostra simpatia per il caldo e l’umidità ai massimi livelli che ci offre…ma considerato che siamo ad Agosto e che dai vari forum letti ci attendevano piogge e nuvoloni direi che siamo più che fortunati…il cielo è limpido. Credo sia un giusto compromesso caldo-bel tempo. Sopportiamo il tutto con frequenti pause all’ombra eDSC03668 consumando litri e litri d’acqua (rigorosamente acquistata in bottiglie sigillate) dalle nostre borracce. Tutta quella che riusciamo a bere, il nostro fisico la ridistribuisce equamente tra shirt e pantaloncini durante le nostre camminate. Con mappa alla mano e autisti recuperati all’istante nel momento di bisogno riusciamo a far visita alle principali attrazioni ‘turistiche’ del posto: Old quarter, Hoan Kiem Lake, Tempio della letteratura ed Università nazionale, West Lake, Chua Tran Quoc, Perfume Pagoda, Old City Gate, Hanoi Flag Tower, One Pillar Pagoda , Museo di Ho Chi Minh, Museo della Storia e tutto quello che i nostri appunti e le nostre ricerche on line ci suggeriscono.

Baia di Ha Long (Ha Long Bay)

Ha Long Bay, situata nel Golfo del Tonchino, nella provincia di Quang Ninh, nord-est del  Vietnam, dista circa 150 km dalla capitale Ha Noi. Con un minibus e circa 2-3 ore di viaggio da Hanoi giungiamo al molo dal quale salperà la nostra barca per un tour di due giorni ed DSC03584una notte organizzato, secondo nostre esigenze, con Tim (responsabile dell’ostello ad Hanoi). Sistemiamo i nostri zaini nella nostra camera e ci rechiamo sul ponte per un drink di benvenuto. Occasione per cominciare a conoscere i nostri compagni di viaggio, tra cui la coppia incontrata il primo giorno all’arrivo in aeroporto. Tra una battuta, qualche foto, qualche video in timelapse e un po’ di Sole distesi sul ponte, la barca attraversa il golfo del Tonchino fino a raggiungere la baia di Ha Long. Su una superficie di 43.400 ettari, Ha Long Bay comprende oltre 1600 isole e isolotti, la maggior parte dei quali disabitati. Il paesaggio marino (come mostrato nella foto copertina di questa pagina web) che ne vien fuori è di spettacolare bellezza e di grande interesse naturalistico e biologico. Le colonne calcaree, il placido golfo e le verdeggianti cime concorrono all’ eccezionale bellezza paesaggistica (sviluppatasi in un clima tropicale caldo-umido) tale da far rientrate la baia di Ha Long nella lista del DSC03598Patrimonio dell’umanità. Di grande impatto e molto suggestiva. Così come lo è la leggenda locale che avvolge questo luogo incantevole. <<Secondo la leggenda, molti anni fa, i vietnamiti stavano combattendo gli invasori cinesi e gli dei mandarono una famiglia di dragoni per aiutarli. Questi dragoni iniziarono a sputare gioielli che si trasformarono nelle isole ed isolotti che punteggiano la baia, unendoli poi per formare una muraglia contro gli invasori. Il luogo in cui atterrò il dragone madre venne chiamato “Hạ Long” che in lingua vietnamita significa “dove il drago scende in mare”>>.

Poche ore dopo, tra i membri del gruppo e dell’equipaggio, si è instaurata una piacevole convivenza fatta di confronti, critiche e apprezzamenti sui nostri Paesi di provenienza (Inghilterra, Australia, USA, Norvegia, Colombia, Spagna e Francia) fedi calcistiche, viaggi fatti nel corso degli anni, amori a distanza ed esperienze di vita personali. Considerato che DSC03523Alfio è svizzero, sono l’unico rappresentante italiano del gruppo, un ruolo abbastanza impegnativo. Ci si dedica a qualche escursione nelle caverne calcaree, qualche leggera arrampicata sugli isolotti, un tuffo nel golfo dalle spiagge della baia animate da alcuni ragazzini che giocano a calcio e un giro in canoa ad esplorare alcune insenature passando tra case galleggianti e schivando qualche barca da mini crociera.

Al tramonto ci si gode le ultime ore di sole per poi sedersi a tavola per la cena in un IMG_5599piacevolissimo clima di amicizia e gustando pietanze a base di riso, pesce, zuppe e verdure. Mi fa specie pensare che quelli che fino a poche ore fa erano solo dei viaggiatori come noi in giro per il sud est asiatico siano ora un gruppo di amici e compagni di avventura e la cosa strana è che mi risulta difficile pensarne ad uno migliore e/o diverso. Infatti ne avrò la prova nei giorni a seguire. La notte cala su Ha Long portando con sé una quiete nella baia resa ancor più mistica dalle calme acque del golfo, dalle decine di lanterne sparse in lontananza delle DSC03616altre imbarcazioni, dal leggerissimo dondolio dei ponti delle barche e dalle centinaia di isolotti che vestendosi di buio formano sinuose ombre che ci circondano e ci osservano in un religioso silenzio . I nostri pensieri corrono veloci, le nostre voci diventano sempre più fioche quasi a non voler turbare lo spazio e i nostri occhi fissano il manto stellato che la notte ci offre fino a socchiudersi per lasciar spazio a Morfeo.

HUE

Dopo circa 12 ore di bus da Hanoi, giungiamo ad Hue.

Hue è situata nella regione della Costa del Centro-Nord sulle rive del Fiume dei Profumi ed è stata una dei maggiori centri culturali, religiosi ed intellettuali del Vietnam e ne fu capitale nei decenni precedenti la colonizzazione francese. Dimostrazioni della sua grandezza sono le maestose tombe imperiali della dinastia Nguyen e i resti della Cittadella. Troviamo il nostro ostello, prendiamo la nostra camera, doccia e siamo pronti per il giro della città. Con l’utilizzo di moto-taxi entriamo nel vivo della quotidianità fatta di clacson, bancarelle, orde di ciclomotori e persone. Nulla più ci disorienta. Una visita alle Tombe Reali degli DSC03388imperatori Nguyen dislocate un po’ ovunque nei dintorni della città di Hue sulle colline circostanti. Era solito tra gli imperatori scegliere la collina sulla quale costruire la tomba ed essere sepolti. Luoghi in cui si respira una tale misticità da mettere soggezione. Imponenti statue agli ingressi a far da guardia ai defunti che sembrano vegliare la città con assoluto rigore dai pendii di queste colline verdeggianti. Ci sono agenzie e ostelli/alberghi che organizzano tour. Vi suggerisco di prendere una mappa, reclutare un driver di moto-taxi e farsi scorrazzare per la città e sulle cime di queste colline. Optiamo poi per la Città Imperiale (Hoang Tanh) all’interno della Cittadella che, circondata da una cinta muraria, comprende la Città Purpurea Proibita all’interno della quale vivevano imperatore e famiglia, gli edifici dell’amministrazione, templi, giardini e laghetti.

IMG_5755Di ritorno, incontriamo un simpaticissimo ragazzo del posto di appena 26 anni che, con la madre, gestisce un piccolo battello (oltretutto posto in cui vivono) che ci propone un giro di qualche ore sulle acque del Perfume River (Fiume dei Profumi) che offre una vista della città fatta di panorami, pagode e piccoli villaggi cha affacciano sul fiume dalle cui rive gruppi di ragazzini si tuffano in acqua, chi pesca e chi si dedica alla cura del corpo. Questo battello, così come tanti altri ormeggiati sulle rive, fungono anche da abitazioni. Siamo ospiti. La madre, nonché padrona di casa/battello, provvede a cucinare dei noodle con verdure, pollo e uova acquistati tempestivamente per lenire il nostro appetito.

Finito il tour si torna in camera per qualche ora di riposo.

Di sera, a pochi passi dal nostro ostello, ci fermiamo in un pub per mangiare un panino. Qui incontriamo alcuni compagni di avventura conosciuti in barca ad Halong Bay uno dei quali ci fa una proposta interessantissima. Dato che l’indomani dovremmo raggiungere la città di Hoi An, a circa 150 Km di distanza, è possibile andarci in moto. Non ci pensiamo due volte che riserviamo ciclomotore e ci diamo appuntamento per le 8:00 del mattino seguente.

HUE – HOI AN: 150 km on the road

Il giorno seguente siamo al punto di ritrovo. La storia potrebbe cominciare così:

DSC03716<<ci sono un australiano, una inglese, un americano, un tedesco, uno svizzero ed un italiano, che in sella ai loro motocicli partono alla volta di Hoi An sulle strade del Vietnam…>> Lasciamo i nostri backpacks che verranno caricati su un autobus e li ritroveremo (si spera) ad Hoi An dove lasceremo i nostri mezzi.

La scelta si è rivelata ottima e giusta, non solo perché i bagagli sono giunti a destinazione ma anche per l’intensa e la sensazionale esperienza. Circa 6 ore di viaggio, incluse soste per il rifornimento carburante, pranzo e una bellissima pausa relax ad DSC03732Elephant Springs (a circa 50 Km da Hue). Una piccola oasi all’interno della foresta distante circa 30 minuta di sterrato dalla strada principale. Il nome deriva dalla particolare conformazione di una roccia, a forma di elefante appunto, che veglia delle piccole cascate e una sorta di piscina naturale con acqua limpida. Non facciamo in tempo ad contemplare la spettacolare natura circostante che in mutande siamo tutti in acqua a rinfrescarci.

Ci godiamo un po’ di relax e poi di nuovo in sella alla volta di Hoi An. Di qui, con autobus notturno (dopo circa 14 ore di viaggio) giungiamo a Nha Trang, località in cui trascorriamo un giorno tra spiaggia e mare. Terminiamo il nostro cammino dal Nord al Sud del Vietnam, con le ultime 10 ore di viaggio in bus per arrivare a Ho Chi Minh City (Saigon) ex capitale del Vietnam che prende il nome dal suo rivoluzionario, primo ministro e presidente che portò il Paese verso l’indipendenza durante la Guerra del Vietnam.

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